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CULTURA VENETA - Benvenuti
12/12/2003 - Comunicazione a tutti i consiglieri regionali del Veneto - in italiano

OGGETTO: lavori per la revisione dello Statuto della Regione Veneto


A tutti i Consiglieri Regionali Regione Veneto
E per conoscenza:
Presidente Regione Veneto
Giancarlo Galan
Presidente Consiglio Regionale
Enrico Cavaliere
Assessore all’istruzione e alla cultura
e identità veneta della Regione Veneto
Ermanno Serrajotto


Gentile signor consigliere,

Già da tempo è aperta la discussione sul nuovo Statuto da dare alla Regione Veneto. Come realtà associative dedite alla valorizzazione e diffusione della cultura e delle tradizioni del nostro popolo, facciamo presente il nostro sostegno all’importante lavoro che Vi accingete a realizzare, e ci auguriamo che tutte le decisioni che andrete a prendere saranno frutto di una serena ed equilibrata discussione e riflessione. A seguito anche dell’esperienza dell’attività delle nostre associazioni ci auguriamo che la stesura di tale documento sia occasione per ribadire il ruolo importante della cultura locale all’interno della società veneta, concetto pienamente espresso dalla dicitura «Popolo Veneto» presente già nel vigente Statuto della nostra regione e per riaffermare la necessità di un pluralismo culturale, espressione di un’autentica democrazia.

Ciò , è bene ricordarlo, non risponde a logiche di partito ma semplicemente agli attuali trend socio-culturali in corso in tutta Europa, oltre che alle evidenze della storia, che i padri fondatori dello Statuto hanno saggiamente saputo anticipare nel loro lavoro. Come Lei sa, la dicitura «Popolo Veneto» è infatti presente nello Statuto del Veneto da trent’anni, ed è stata ratificata dal Parlamento Italiano che quindi ne ha riconosciuto la piena legittimità.

Ci riconosciamo pienamente nell’articolo 2 del vigente Statuto che afferma: “L'autogoverno del popolo veneto si attua in forme rispondenti alle caratteristiche e tradizioni della sua storia. La Regione concorre alla valorizzazione del patrimonio culturale e linguistico delle singole comunità.”

A questo proposito facciamo notare che la dicitura di “popolo” ha una valenza giuridica riconosciuta e tutelata anche in sede internazionale. Pertanto a nostro avviso tale formula è uno strumento ulteriore per tutelare, valorizzare e trasmettere nel tempo la nostra identità di Veneti che si esprime anche attraverso la nostra cultura, storia, lingua e tradizione.

Sarà anche Lei d’accordo, quindi, che è auspicabile mantenere tale formula già accettata da tempo.

Esprimiamo quindi la speranza che con l’approvazione del nuovo Statuto non si ceda ad atteggiamenti volti a negare o comunque ad indebolire le culture ed identità locali ma ci auguriamo invece che anche Lei porti avanti i principi di libertà e democrazia fondamentali nella nuova Europa che tutti insieme stiamo costruendo, basata su principi di tolleranza ed accettazione delle diversità culturali.

E’ stato scritto dal sociologo Sabino Aquaviva: ”…il più importante è il problema della tutela della lingua dov’è ancora viva. Se non viene tutelata la lingua, l’identità muore. Ricordo che quando i genitori parlano con i figli una lingua che non è la loro, quando impediscono ai figli di parlare la loro lingua, quando gli dicono che non è corretto esprimersi in quello che ritengono un dialetto, e soprattutto quando i figli si vergognano di parlarlo fuori casa, a quel punto la sopravvivenza dell’identità di quel popolo è alla fine. Quindi, il veneto è una lingua che va tutelata e insegnata a scuola,e non un’ora la settimana, ma, massicciamente, quasi come l’italiano.”

Per concludere, il Coordinamento Associazioni Venete riconosce nel nuovo Statuto uno strumento fondamentale per realizzare la società veneta attuale e quella futura. Anche dal Vostro lavoro dipenderà il Veneto del futuro, e sta a Voi redigere una legge che sia motivo di orgoglio per le generazioni a venire, come lo è per quelle di oggi lo Statuto vigente della Regione Veneto. Parafrasando le parole di Giuseppe Viscovich nel Giuramento di Perasto del 1797: “Savarà da nu i vostri fioli...”.


Cordiali saluti e auguri di buon lavoro,

Padova, 12 dicembre 2003

Per il Coordinamento Associazioni Venete




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