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CULTURA VENETA - Benvenuti
18/03/2003 - Articolo del Gazzettino (Treviso)

Vertice delle associazioni a Zero Branco
Per costruire un futuro da veneti
Da Germania e Usa per partecipare

Zero Branco
Festival celtici, processi a Napoleone, raccolte di poesie in Veneto, siti internet e periodici. Il panorama dell'associazionismo che si richiama ad una comune matrice veneta č multiforme e spesso non privo di contraddizioni. Eppure il primo incontro delle associazioni venete, organizzato domenica pomeriggio a Villa Guidini di Zero Branco, ha messo in evidenza, pur nella diversitā di ambiti, l'idea condivisa che la cultura e le tradizioni venete siano un patrimonio da tutelare a da diffonfere. "Non tanto per attardarsi a rievocare un passato ormai lontano - č stato il messaggio condiviso nel corso dell'assemblea - ma per costruire un futuro da veneti". E le speranze per un cammino verso la ricostruzione di una identitā oggi sbiadita, sono venute anzitutto dagli organizzatori. Due ragazzi di vent'anni, esponenti dell'Associazione "Veneto Nostro" e fondatori di un giornale ("Raixe Venete") tutto scritto in lingua veneta e diffuso grazie alla rete anche presso le comunitā venete nel mondo.

Grazie alla loro iniziativa, si sono riuniti per la prima volta attorno ad un tavolo circa venti associazioni, provenienti da diverse provincie ma anche da Germania e Stati Uniti. Da "Europa Veneta" (che si occupa di studi storici e giuridici sulla Serenissima), agli "Amici della Storia e della Legge" (nati un anno fa per combattere il rientro dalla statua di Napoleone a Venezia, che ad aprile organizzeranno anche un "processo" pubblico nel confronti del condottiero). Da "E nostre raixe" di Zero Branco che ha recentemente prodotto anche un vocabolario italiano-veneto presentato nel corso degli appuntamenti dell'Umanesimo Latino organizzati da Fondazione Cassamarca, ai fautori di siti internet come "www.sitoveneto.com" dove si puō anche scaricare una versione veneta dei programmi per computer. E ancora, dalla "Milizia Veneta", gruppo in costume che si occupa di rievocazioni storiche, fino ai rappresentanti dell'"Union Ladina" del Cadore.

Si č tentato di tenere fuori dalla porta temi politici e partitici, per cercare al di lā delle divisioni, un percorso di lavoro comune. E fuori dalla porta, infatti, sui banchetti che mettevano in vendita varie pubblicazioni, c'erano anche gli ultimi libri di Giuseppe Segato, l'"ideologo" dei Serenissimi. Ma dentro l'aula la prima voce che si č alzata a dire: "bisogna combattere le istituzioni italiane per per portare la cultura veneta nelle scuole", č stata subito zittita. "Le aperture da parte delle istituzioni oggi ci sono, anche grazie alle nuove competenze assegnate alle Regioni - ha replicato Raffaello Scattolin, insegnate del Liceo "Canova" salito alla ribalta delle cronache per un progetto didattico dedicato alla Divina Commedia in Veneto - lo sforzo che dobbiamo fare č invece quello di fare in modo che i nostri ragazzi non si vergognino di parlare in Veneto, come purtroppo č accaduto finora nelle nostre scuole".

Il primo passo compiuto domenica č stato quello di dar vita ad un coordinamento delle associazioni culturali venete: "Per andare oltre il panorama frammentario attuale dove ognuno lavora nella sua piccola realtā - ha sostenuto Patrik Riondato di Veneto Nostro - e per avere un interlocutore autorevole di fronte alle istituzioni". Da subito ci si metterā in moto per realizzare un date base con un censimento di tutte le associazioni venete e con un calendario delle manifestazioni che si svolgono in tutto il Veneto.




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