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i documenti de Raixe Venete WILLIAM WALLACE
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Introduzione storica:

I romani, al tempo dell'invasione nell'isola britannica, chiamavano gli scozzesi "Pitti", il termine veniva usato per denominare genericamente le popolazioni che vivevano al di la del Forth, ed avevano linguaggio, tradizioni e costumi celtici. Nell'82 d.C. il generale romano Agricola, invase l'attuale Scozia meridionale, vi costruì accampamenti.Dopo questa vittoria Agricola fu richiamato e con le sue truppe lasciò la Scozia. Successivamente, fra il 122 ed il 127, fu edificato il Vallo di Adriano che tagliava il territorio da Solvay a Tynemouth. Nel 143 fu quindi costruito il Vallo Antonino, sulla stessa linea tracciata da Agricola anni prima. Negli anni seguenti le armate di Settimio Severo furono costrette a retrocedere fino alla frontiera del Vallo di Adriano.Si può allora affermare che i romani occuparono i territori del sud della Scozia per circa un secolo, ma questa occupazione fu solamente militare, nel senso che le popolazioni che abitavano quelle terre non furono mai romanizzate, non vi arrivarono i metodi che usavano romani per l'agricoltura, la vita urbana e il governo. Se il sud fu appena "toccato" dalla civiltà romana, il nord della Scozia non ne fu neppure sfiorato.Nel 600 d.C. la Scozia era abitata da cinque regni. Quello dei Pitti ( o Caledonia), il regno "scozzese" di Dalriada, fondato dagli Scoti gli invasori cristiani provenienti dal nord Irlanda ; il regno britannico di Strathclyde, il regno dei Pitti di Galloway situato nella zona sud - occidentale ; ed infine la ricca regione del Lothian, esteso dal Tweed al Forth.Nel 794 iniziarono le invasioni dei Vichinghi. Quest'ultimi in breve tempo, conquistarono e colonizzarono le isole Shetland, le Orcadi, Cithness, le Ebridi e le coste vicine, le coste della parte nord ovest e verso sud fondarono colonie sino alla foce del fiume Forth.
Il regno dei Pitti distrutto dai Vichinghi, fu poi facilmente conquistato da Kenneth MacAlpin nell'844, che potè unire la Dalriada e la Caledonia. Questo nuovo territorio fu nominato Regno di Scotland, (terra degli Scoti). Il popolo dei Pitti (che adottò la lingua celtica) si fuse subito e senza difficoltà con quello degli Scoti.All'inizio del secolo XI la vittoria di Malcolm II contro la Northumbria, portò il confine meridionale scozzese al fiume Tweed. Intorno al 1040 il regno scozzese di Duncan I comprendeva tutta la regione con l'esclusione delle i sole del nord e le coste limitrofe, in mano ai norvegesi. Nel 1057 Malcolm III, figlio di Duncan I, dopo aver sconfitto Macbeth grazie all'aiuto del re d'Inghilterra, si riprese il trono del Regno scozzese. In questo periodo la Scozia subì un processo di anglicizzazione, che influì nei costumi e nella cultura del paese.Nel corso del XII secolo i rapporti Scozia - Inghilterra furono sempre più frequenti, cosicchè la struttura sociale scozzese, grazie anche all'introduzione del sistema feudale, divenne davvero simile a quella della società anglo - normanna. I normanni influenzarono molto la cultura scozzese, e la Chiesa di Scozia costruì grandi abbazie, e alcuni fra i più grandi nomi della storia scozzese sono d'origine normanna, (compreso l'eroe nazionale Robert Bruce).Nel 1286 morì Alessandro III di Scozia. La Scozia rimase così senza erede al trono, iniziò allora una nuova fase della storia fra Scozia ed Inghilterra. Edoardo I re d'Inghilterra andò a far da arbitro alla contesa fra alcuni pretendenti, con l'intento di estorcere un riconoscimento della sua sovranità a colui che avrebbe scelto; in pratica avrebbe voluto unire la Scozia al suo regno. Edoardo I decise comunque di portare avanti il progetto, non tenendo in considerazione il sentimento nazionale scozzese. Ne venne fuori una guerra d'indipendenza nazionale.

Wallace, con i patriottici dell'alta borghesia e delle campagne, scatenò una guerriglia che portò alla vittoria nella battaglia di Stirling Bridge, nel settembre 1297, scacciò gli inglesi e si proclamò Guardiano del regno. Ma nel 1305 fu catturato e condannato a morte, e così gli inglesi occuparono le Lowlands, abolirono le leggi e le consuetudini scozzesi. Ma nonostante questo episodio e la tragica fine dell'eroico "Braveheart", l'ondata nazionalista scozzese non si fermò. La Scozia nel 1306 (in pieno conflitto con Edoardo I) incoronò re Robert Bruce. Nel 1314 Bruce sconfisse Edoardo II, successo al trono di Londra, nella battaglia di Bannockburn, decisiva per la storia del popolo scozzese.

Sotto il regno di Edoardo I, nelle terre di Scozia c'era una fitta di presenza di guarnigioni inglesi, le tassazioni erano frequenti, in più i giovani venivano chiamati alle armi nel nome di un sovrano straniero. Così in vari ceti, ma maggiormente, nei piccoli proprietari terrieri e contadini, emerse una coscienza nazionale, si affermarono termini, fino ad allora sconosciuti, come "nazione" e "libertà". Fra i ceti più alti, tipo i baroni, c'era sempre però , chi rinunciava senza tante difficoltà al sentimento nazionale in cambio di possedimenti terrieri. Nel 1320 fu espresso il sentimento nazionale attraverso la dichiarazione di Arbroath, dove si sottolineava che gli scozzesi lottavano "non per la ricchezza, o per l'onore, ma per la sola libertà, che un vero uomo non perde se non con la vita". Nel 1328 si ebbe il riconoscimento ufficiale dell'indipendenza scozzese da parte inglese.William Wallace fu il più importante guerriero scozzese che combattè contro l'esercito inglese per la libertà della Scozia. Dopo essere rimasto orfano, partì per la Francia con uno zio, che lo istruì e gli diede la formazione che in patria non avrebbe potuto avere. Si innamorò e, in segreto, sposò July, perchè lo"Ius Primae Noctis"era dolorosamente una realtà. Ma la sua giovane moglie venne presto uccisa dalle guardie inglesi, e da quel momento, William Wallace iniziò la sua battaglia per riconquistare la LIBERTA' della Scozia. William Wallace era un abile spadaccino ed un infallibile arciere, i suoi colpi erano mortali . Come cavaliere era un modello di destrezza; le difficoltà che ha sperimentato nella sua gioventù lo hanno reso duro ed adatto alla vita militare. La vita civile era rischiosa e gli abusi degli occupanti inglesi contro la gente comune erano quotidiani. I nobili scozzesi facevano poco per far rispettare la legge e per proteggere gli Scozzesi dalle atrocità.In questo clima di assenza di legge, il padre di William Wallace venne ucciso in uno scontro con le truppe inglesi nel 1291. Fu certo la morte del padre, per mano degli Inglesi, che contribuì al desiderio di Wallace di combattere per indipendenza della sua nazione. Ai tempi della battaglia del ponte di Stirling, Wallace era sui trenta anni.Non era ancora considerato eroe nazionale scozzese e le sue imprese non erano riconosciute dai suoi nemici aristocratici in Scozia, anzi era cosiderato un bandito.

La battaglia di Stirling

Il giorno 11 settembre, 1297, l'esercito inglese si confrontò con Wallace nelle vicinanze di Stirling.Le forze di Wallace erano notevolmente inferiori, ma il Duca di Surrey doveva attraversare un ponticello stretto sopra il Fiume Forth prima di poter raggiungere le posizioni scozzesi. Gli uomini di Wallace li sconfissero mentre cercavano di attraversare il fiume, massacrando più di 5.000 inglesi, e facendo guadagnare a Wallace una vittoria schiacciante. La battaglia di Stirling aveva dimostrato che Wallace era non soltanto una guida e un guerriero carismatico, ma anche un abile militare capace di tattica e strategia. Mai prima di allora un piccolo esercito scozzese aveva trionfato sull'aggressore inglese. Wallace riuscì a bloccare il castello di Stirling e per il momento la Scozia era quasi salva dalle forze di occupazione.

Nell’ottobre del 1296, Wallace invase l'Inghilterra del Nord e rivendicò le contee di Northumberland e di Cumberland. In Scozia, nel dicembre del 1297, venne nominato Cavaliere e “Guardiano del Regno.
L'acclamazione di Wallace che seguì la battaglia del ponte di Stirling fu di breve durata. Edward ritornò in Inghilterra da una campagna in Francia nel marzo del 1298. Il 3 luglio invase la Scozia, intendendo schiacciare Wallace e le loro richieste di indipendenza della Scozia.
Il 22 luglio, l'esercito di Edward forte di 90.000 uomini attaccò un esercito scozzese molto più esiguo condotto da Wallace vicino a Falkirk.
L'esercito inglese aveva un vantaggio: una schiera di arcieri dotati di lunghi archi decimarono i lancieri e la cavalleria di Wallace .
10.000 Scozzesi vennero uccisi. Anche se Edward non riuscì a sottomettere la Scozia completamente prima del ritorno in Inghilterra, la reputazione militare di Wallace era stata rovinata. Si ritirò e si dimise in dicembre. Fu sostituito come “Guardiano del Regno” da Robert de Bruce (Robert I).
Il 5 Agosto del 1305, Wallace fu denunciato da un cavaliere scozzese ed arrestato vicino a Glasgow.
Fu condannato per reati comuni di omicidio e incolpato di tradimento verso il re anche se non aveva giurato mai fedeltà a Edward.

Il 23 agosto del 1305 fu giustiziato. A quel tempo (e per i 550 anni futuri), la punizione per il crimine di tradimento era che il traditore condannato venisse trascinato al patibolo, impiccato e squartato ancora vivo.
Le sue interiora furono bruciate prima dei suoi occhi, fu poi decapitato ed il suo corpo diviso in quattro parti.
La sua testa venne infilzata su una lancia e messa in mostra sul ponte di Londra; il suo braccio di destra sul ponte di Newcastle-upon-Tyne, il suo braccio di sinistra a Berwick, lo stesso avvenne per le sue gambe, a Perth e Aberdeen.

"Siete venuti a combattere da uomini liberi, e uomini liberi siete: senza libertà cosa farete! Certo chi combatte può morire, chi fugge resta vivo , almeno per un po' ... Agonizzanti in un letto fra molti anni, siete sicuri che non sognerete di barattare tutti i giorni che avrete vissuto a partire da oggi, per avere l'occasione, solo un'altra occasione di tornare qui sul campo ad urlare ai nostri nemici che possono toglierci anche la vita, ma non ci toglieranno mai la libertà!"

William Wallace eroe patriota scozzese

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