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i documenti de Raixe Venete Nello statuto della Regione il "Popolo Veneto"
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19/02/2004
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Il Consiglio Provinciale di Vicenza approva a larghissima
maggioranza le mozioni per il mantenimento del concetto di "popolo veneto" nello statuto della Regione e per l'inserimento della lingua veneta fra le lingue tutelate dallo stato

Il Consiglio Provinciale di Vicenza ha approvato a larghissima maggioranza
(26 voti a favore e un solo astenuto) due mozioni presentate dal
consigliere provinciale Ettore Beggiato della Liga Fronte Veneto
relative al mantenimento del concetto di "popolo veneto" definito pilastro
fondamentale e irrinunciabile nella nuova Costituzione veneta, principio
che invece è in discussione nei lavori della commissione regionale che sta
riscrivendo il nuovo statuto.
L'altra mozione era relativa all'inserimento della lingua veneta fra le
lingue tutelate dallo stato italiano. L'attuale legge, la n. 482/99,
riconosce dodici lingue da tutelare e da valorizzare (la lingua delle
popolazioni albanesi, catalane, germaniche, greche, slovene e croate e di
quelle parlanti il francese, il franco-provenzale, il friulano, il ladino,
l'occitano e il sardo) escludendo scandalosamente la lingua veneta.
"Profonda soddisfazione" è stata espressa dal consigliere Ettore Beggiato
che ha poi aggiunto "è la dimostrazione che concetti come popolo veneto e
lingua veneta sono sempre più radicati nella società veneta ed è sempre
più radicata la convinzione che sia necessaria una forte azione di tutela,
di valorizzazione, di riappropriazione del nostro essere veneti".





M O Z I O N E

Oggetto: Il concetto di "popolo veneto" pilastro fondamentale e irrinunciabile della nuova Costituzione veneta!


Premesso che
- l'attuale Statuto della Regione Veneto approvato dal Consiglio Regionale
all'unanimità il 4 dicembre 1970, legge dello stato italiano n. 340 del
22 maggio 1971, all'articolo 2 recita:
"L'autogoverno del popolo veneto si attua in forme rispondenti alle
caratteristiche e tradizioni della sua storia.
La Regione concorre alla valorizzazione del patrimonio culturale e
linguistico delle singole comunità"
- una dichiarazione così forte di appartenenza e di identità non esiste
in alcun altro statuto, nemmeno in quelli delle regioni a statuto
speciale, neanche nello statuto della provincia autonoma di Bolzano/Bozen
che pure ha alle spalle un trattato internazionale;
considerato che
- negli oltre trent'anni dall'approvazione dello Statuto è cresciuta in
maniera esponenziale la coscienza e la consapevolezza di appartenenza al
popolo veneto, popolo con una propria identità, una propria storia, una
propria lingua, e con tutte le caratteristiche che a livello
internazionale, nei trattati e nelle convenzioni, sono riconosciute come
proprie di un "popolo";
- oltre al sentire comune, che è la cosa più importante, studiosi
autorevolissimi hanno più volte ribadito questo concetto, valga per tutti
quanto scritto del prof. Sabatino Moscati, già presidente dell'Accademia
dei Lincei:
"Se c'è una regione d'Italia antica nella quale sia evidente la
coincidenza di un popolo, di cultura e di territorio, questa è il Veneto.
....tutto coincide: il popolo dei Veneti, la cultura che da loro prende il
nome, il territorio che è sostanzialmente lo stesso ancor oggi";
tenuto conto che
-in questi giorni sta per concludersi il lavoro portato avanti dalla
Commissione Statuto e Regolamento del Consiglio Regionale per la stesura
della Costituzione regionale e uno dei contrasti più accesi nella
Commissione si ha proprio per il mantenimento o meno del concetto di
"popolo veneto";
il Consiglio Provinciale di Vicenza ribadisce che il concetto di "popolo
veneto" è irrinunciabile nel testo della nuova Costituzione del Veneto.


M O Z I O N E

Oggetto: Per un inserimento della lingua veneta fra le lingue tutelate
dallo stato italiano (legge 482/1999).


Premesso che:

- la lingua veneta è riconosciuta come tale da importanti documenti
linguistici come l'UNESCO Red Book of Endangered Languages del professor
Tapani Salmiden (Università di Helsinky), The Ethnologue Languages of the
World 13th Edition - Summer Institute of Linguistics- Dallas, Texas-USA;
- il Consiglio Regionale del Veneto in data 22/11/1999 ha approvato a
larga maggioranza una risoluzione (n. 262) nella quale si chiede allo
stato italiano di riconoscere il Veneto come lingua;
- che il Governo Regionale del Veneto nel marzo 1995 ha pubblicato un
"Manuale della Grafia Veneta Unitaria";
- una variante della lingua veneta, el talian, è per una settimana
all'anno lingua ufficiale di Serafina Correa, stato del Rio Grande do Sul
in Brasile, in onore alle centinaia di migliaia di immigrati veneti che
risiedono in Brasile e che ancora parlano questa lingua;
- la lingua veneta, nelle varianti istro-veneta e dalmato-veneta
continua ad essere parlata in diverse comunità della Slovenia e della
Croazia;
- nella toponomastica ufficiale di diversi comuni del Veneto si usa
correntemente il bilinguismo (vedi per esempio Spresiano-Spresian e
Visnadello-Visnadel);
- diversi studi dell'Istat attestano che la lingua veneta continua ad
essere la lingua più parlata nel Veneto e questo sia in famiglia che sul
lavoro;
- nella Risoluzione adottata il 16 marzo 1998 il Consiglio d'Europa
afferma nel preambolo della "Carta Europea delle Lingue Regionali
Minoritarie", "il diritto delle popolazioni ad esprimersi nelle loro
lingue regionali o minoritarie nell'ambito della loro vita privata e
sociale costituisce un diritto imprescrittibile" e più avanti "la difesa e
il rafforzamento delle lingue regionali o minoritarie nei vari paesi e
nelle varie regioni d'Europa, lungi dal costituire un ostacolo alle lingue
nazionali, rappresentano un contributo importante all'edificazione
dell'Europa basata sui principi di democrazia e di diversità culturale"
- autorevoli linguisti attestano che la lingua veneta appartiene al gruppo
delle lingue neolatine occidentali, assieme al castigliano, al catalano,
al francese ecc., mentre la lingua italiana, le lingue dell'italia
meridionale e il rumeno appartengono al gruppo delle lingue neolatine
orientali;

considerato che:
- con la legge 482/1999 "Norme in materia di tutela delle minoranze
linguistiche storiche" lo stato italiano riconosce dodici lingue da
tutelare e valorizzare (la lingua delle popolazioni albanesi, catalane,
germaniche, greche, slovene e croate e di quelle parlanti il francese, il
franco-provenzale, il friulano, il ladino, l'occitano e il sardo)
escludendo scandalosamente la lingua veneta;

il Consiglio Provinciale di Vicenza impegna la Giunta Provinciale ad
attivarsi presso il Governo della Repubblica Italiana e nei confronti dei
parlamentari eletti nel territorio provinciale affinchè ci sia un
riconoscimento formale della lingua veneta attraverso una modifica della
legge 482/1999 che preveda l'inserimento del veneto fra le lingue da
tutelare.

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