STANPA
TEZZE SUL BRENTA Volantinaggio in paese del gruppo "Rexistensa Veneta"
"Piena solidarietà a on sinico veneto" è il titolo di un volantino distribuito ieri in tutto il territorio di Tezze. A diffonndere il messaggio sono stati i componenti dell'associazione "Rexistensa Veneta" con sede a Vicenza e di cui è presidente Graziano Agugiaro.
Il fatto: nei giorni scorsi si è saputo che c'era un esposto per il contenuto di una targa appesa all'esterno del vecchio comune. In quell'occasione il comune di Tezze veniva considerato razzista, ostile agli stranieri. Ci sono state subito delle prese di posizione sulla stampa locale e la solidarietà è venuta pure da quest'associazione, nata nel mese di marzo e attualmente formata da una ventina di iscritti.
Ma perchè da Vicenza?
"Abbiamo sentito la polemica - hanno dichiarato i vicentini Davide Guiotto, 27 anni, programmatore e Patrik Griandalo, 26, imprenditore - e ci siamo organizzati. Abbiamo voluto dimostrare solidarietà ad un sindaco che ha voluto consacrare un po' di tradizione e cultura veneta appendendo quella targa. Così abbiamo distribuito in tutto il territorio comunale più di 2.000 volantini, lasciandoli sulle auto o consegnandoli di persona. Senz'altro la targa non è stata letta correttamente, perchè non è stato compreso il significato delle frasi riportate. Non si tratta di un messaggio inneggiante all'odio, ma, semmai, di amore verso quello che siamo, Veneti, e per quello che siamo stati".«Come popolo veneto, si legge nel volantino, non possiamo che essere orgogliosi delle nostre radici e della nostra identità, in un mondo in cui i valori e le nostre tradizioni sono sempre più difficili da trovare»."Gli stranieri che vengono qui - aggiunge Guiotto - devono integrarsi nella comunità veneta. Noi siamo sempre stati ospitali verso gli stranieri e il comune di Tezze lo dimostra ampiamente con i numeri e con le presenze di extracomunitari. Noi Veneti siamo primi in fatto di solidarietà. Certamente dobbiamo essere orgogliosi di essere Veneti, perchè questa è la nostra terra. La targa esposta, con gli stranieri non c'entra, è stata scritta al tempo della Serenissima e parla del rapporto tra Veneti e Magistrato delle Acque, quindi... Se qualcuno vede i principi del razzismo nella targa, vuole solo cercare il caso, lo scontro".
P. Brotto
fonte: Gazzettino
24/10/2004
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