19/01/2010 Comunicato stampa
BASTA RAZZISMO CONTRO I VENETI
IL VENETO DIVENTI FINALMENTE MATERIA SCOLASTICA: QUESTA LA RICETTA CONTRO L'IGNORANZA
Ennesimo caso di razzismo culturale contro una maestra, "colpevole" di aver fatto tradurre agli studenti una poesia dall'italiano al veneto.
La Regione del Veneto favorisce la tutela e la valorizzazione del patrimonio linguistico veneto, così recita l'articolo 1 della legge regionale che, di fatto, nel 2007 ha riconosciuto a livello istituzionale il veneto come vera e propria lingua.
La nostra parlata, nelle sue varianti, è dunque un patrimonio di tutta la nostra Regione, da tutelare, diffondere e salvaguardare. Sulla carta almeno, perché quando questo viene attuato, anche in forme leggere e sporadiche, nelle scuole del Veneto, nascono troppo spesso polemiche che rischiamo invece di indebolire e umiliare il veneto e quanti, da secoli lo parlano. Cioè noi.
Apprendiamo oggi sui quotidiani che è nata
una nuova polemica in una scuola elementare di Noventa Padovana, dove una maestra ha chiesto agli alunni di tradurre una poesia dall'italiano al veneto. Un episodio di una gravità tale, che diversi genitori non veneti hanno sollevato proteste contro la maestra, tanto che il fatto è finito in prima pagina oggi sul Corriere del Veneto.
Quando capiremo che la nostra cultura merita rispetto, dai veneti e da chi in Veneto ha trovato e trova ospitalità?
Quando capiremo che la nostra lingua, cultura e storia meritano attenzione e vanno insegnate nelle scuole, alle nuove generazioni?
Quando capiremo che trasmettere la propria cultura aiuta a capire chi siamo e, da questo, che futuro possiamo costruire?
Quando capiremo che la lingua e la cultura veneta sono elementi di integrazione e di condivisione, in una società sempre più pluralista e aperta al mondo?
E' inutile avere leggi scritte se poi nella pratica non si applicano i principi esposti.
Situazioni come quella di Noventa Padovana e i tanti altri piccoli e grandi casi di vero "razzismo culturale" contro l'identità veneta finiranno quando storia, lingua e cultura veneta entreranno ufficialmente nei programmi scolastici della nostra Regione.
Come in tante altre realtà europee, il veneto merita di essere materia di insegnamento e non più una sporadica iniziativa di qualche insegnante sensibile e rispettoso della nostra cultura.
Più verrà diffuso nel tessuto sociale - a scuola ma anche nei mess-media e nella vita di tutti i giorni - il nostro patrimonio linguistico e culturale e più capiremo tutti, veneti e non, che abbiamo una identità positiva, ricca di insegnamenti, che arricchisce le nuove generazioni e che, in generale, dà forza ad una società come la nostra, dalle antiche e nobili radici ma dal presente debole e sempre più incerto.
Da parte dell'Associazione "Veneto Nostro - Raixe Venete" che rappresento e del Coordinamento Associazioni Venete CAV di cui siamo portavoce, intendo con la presente dare la nostra
massima solidarietà e sostegno all'istituto elementare e in particolare alla maestra coinvolti in questa nuova triste e sterile polemica.
Ci auguriamo che, presa visione di questi atteggiamenti che nascono da un'ignoranza culturale e da una mancanca di rispetto nei confronti di noi veneti, la classe politica veneta sappia concretizzare finalmente il sogno di portare
cultura, storia e lingua veneta come materie di insegnamento nelle nostre scuole.
E' questo un sogno che sta diventando, di fatto, una necessità da colmare quanto prima.
Per l'Associazione Veneto Nostro - Raixe Venete
il Presidente
info@raixevenete.net
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